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OBIETTIVO
MINORI
Alla
fine dello scorso anno scolastico, 2003-2004, oltre 3.000 ragazzi
della 5.a elementare, 2.a media, 1.a e 3.a superiore hanno risposto
al questionario di Obiettivo Minori. Grazie alla sensibilità
dei Dirigenti Scolastici, dei Professori e dei Maestri si stanno
raccogliendo dei dati che saranno analizzati da alcuni tra i più
importanti sociologi dell'Università di Torino per fornire
delle indicazioni agli educatori e ai genitori sul rapporto che
i ragazzi e gli adolescenti hanno con le tecnologie.
Stiamo assistendo ad una convergenza di tali tecnologie: come esempio
internet sui telefonini di ultima generazione UMTS, la televisione
e la radio su Internet. La tecnologia, oggi, è "a portata
di mano": connessioni sino a poco tempo fa impensabili sono
già realtà in una città, in un mondo wireless
"senza fili".
Preparare i ragazzi e gli adolescenti ad affrontare questa realtà,
a comprenderla e gestirla per i più grandi: questi sono gli
obiettivi che il gruppo di lavoro di 'Obiettivo Minori' progetto
realizzato dal Corecom Piemonte con il patrocinio del Comune di
Torino e della Direzione Regionale del MIUR.
Come dice il Presidente PierUmberto Ferrero:" Il nostro progetto
consiste nel promuovere e realizzare un progetto organico per i
minori, nonché alle loro famiglie, in relazione all'uso consapevole
dei mezzi di comunicazione di massa, in particolar modo quelli dell'ultima
generazione .Questo perché, come Autorità per le garanzie
nelle comunicazione, la tutela degli utenti è il fine ultimo
della nostra azione di controllo, e se ciò vale in generale,
vale a maggior ragione nei confronti dei minori, la cui difesa dai
pericoli che possono derivare dai nuovi strumenti della tecnologia
costituisce del resto un vero e proprio compito istituzionale delegato
dalle nuove competenze assegnateci dalla legge.
Il Progetto Obiettivo Minori si articola in alcune attività
che sono già operative o che partiranno a breve: il numero
verde 800 985090 permette di segnalare siti sconvenienti, programmi,
pubblicità su radio e televisione o quant'altro possa avere
colpito la sensibilità del minore o del genitore. Un Call
Center riceve le segnalazione dandone seguito presso le Autorità
competenti.
Il portale www.obiettivominori.it contiene le informazioni e le
notizie su tutti i media: un modo attuale per formare e informare,
creando una comunity che sia sensibile e attiva su queste tematiche
estremamente importanti.
Per conoscere meglio le attività del Progetto Obiettivo Minori:
www.obiettivominori.org
info@obiettivominori.org
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PIEMONTE
PER TUTTI
Il
concetto di mobilità e autonomia è strettamente legato
a quello di accessibilità. Accessibilità significa
vivere in ambienti idonei ma anche spostarsi negli spazi urbani
ed extraurbani attraverso mezzi accessibili e facilmente fruibili
da tutti.
Migliorare
l'ambiente in cui si vive, sia da un punto di vista delle barriere
architettoniche, sia da un punto di vista della fruibilità
degli edifici, servizi e ambienti pubblici, significa, quindi, consentire
a tutti, anche ai disabili, di valersi del diritto alla mobilità,
sinonimo di autonomia, libertà e rispetto.
La
tutela alla mobilità nasce, quindi, dall'esigenza di salvaguardare
un diritto soggettivo inviolabile, condizione essenziale per il
raggiungimento di altri diritti quali quello al lavoro, alla integrazione
sociale, allo studio e all'uso del tempo libero.
La
legislazione italiana in tema di superamento delle barriere architettoniche
viene generalmente giudicata positiva sia a livello nazionale, sia
a livello internazionale. Da più parti si sottolinea la positività
della legge che ha permesso di superare la rigidità del quadro
normativo antecedente.
Nonostante
questo sono ancora presenti troppe situazioni di inaccessibilità
che limitano i diritti delle persone con disabilità e rendono
i locali, gli uffici pubblici, le stazioni, i parchi delle mete
irraggiungibili.
Situazione, questa, resa ancora più preoccupante in previsione
delle Paraolimpiadi invernali del 2006 che vedono protagonisti gli
atleti disabili.
A
fronte di tale situazione nel 2002 la Giunta Regionale del Piemonte
ha varato il progetto Piemonte Per Tutti - 2006 senza barriere proposto
dall'associazione Consulta per le Persone in Difficoltà,
su sollecitazione delle associate, con l'obiettivo di monitorare
la presenza di barriere architettoniche sul territorio regionale,
dando la priorità ai percorsi previsti per le Olimpiadi e
Paraolimpiadi invernali del 2006 e di sensibilizzare gli esercenti
per l'abbattimento delle stesse.
Per la sua trasversalità e la sua articolazione sul territorio,
il progetto Piemonte per tutti ha visto la partecipazione e la collaborazione
degli assessorati regionali al turismo (Ettore Racchelli), all'assistenza
(Mariangela Cotto), alla casa (Franco Botta), ai trasporti (William
Casoni), delle province, del Toroc, dell'Università, del
Politecnico delle associazioni di categoria e del mondo di volontariato.
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PROGETTO
TRAENTI
Dalla
volontà del Ministero dell'Istruzione dell'Università
e della Ricerca - Ispettorato Educazione fisica e sportiva (Dir.
MPI n. 292/1999) è nato in Torino il Progetto Traenti. Tale
progetto, finanziato con i fondi della legge 309/90, Presidenza
del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per gli Affari sociali,
ha avuto carattere sperimentale.
Avviato nel 2002, Traenti ha mirato a:
" sviluppare la collaborazione interistituzionale fra le agenzie
pubbliche e private che hanno competenza nel settore giovanile e
rapporti con la scuola;
" potenziare e integrare gli interventi e le risorse di prevenzione
primaria, esistenti nel territorio;
" favorire la sensibilizzazione e la formazione di coloro che
interagiscono con il mondo giovanile;
" organizzare modelli d'intervento caratterizzati da riproducibilità
in altri contesti territoriali;
" fornire strumenti operativi per trasmettere il know out acquisito
nelle sperimentazioni.
Il Progetto Traenti, che intendeva la prevenzione primaria come
promozione della salute ed educazione all'agio, ha previsto la costituzione
di un tavolo di lavoro interistituzionale di coordinamento e di
ricerca, al fine di migliorare la conoscenza e l'integrazione tra
le iniziative promosse a livello locale dalle singole scuole e nelle
specifiche realtà.
Il gruppo interistituzionale è composto da rappresentanti
:
-
MIUR Direzione generale regionale e CSA di Torino
- Regione Piemonte
- Provincia di Torino
- Città di Torino
- AA.SS.LL. 1 2 3 4 della Città di Torino
- Tribunale per i minorenni
Dal
lavoro di censimento e di raccordo svolto in fase iniziale dal gruppo
interistituzionale, è emersa così la presenza, a livello
cittadino, di una ricchezza di iniziative, diffuse ed avviate nel
passato, che rendevano quanto mai evidente l'utilità di una
funzione di collegamento, in vista di una sperimentazione di azioni
innovative e di una conseguente ottimizzazione dei risultati.
Nella città di Torino sono state individuate 5 aree d'intervento,
che si sono costituite in Gruppi Territoriali di Progetto e che
hanno svolto sul territorio azioni diverse:
" Centri di aggregazione giovanile
" Centri d'ascolto
" Peer education
" Counselling
" Conoscenza di sè e orientamento
" Conoscenza del territorio
" Formazione all'ascolto (operatori, insegnanti, genitori)
" Formazione di collaboratori scolastici
Il progetto ha anche prodotto un sito web: www.traenti.org è
stato costituito un Osservatorio Territoriale avente lo scopo di
raccogliere le progettualità congiunte tra scuole, enti locali,
AA.SS.LL., associazioni in tema di prevenzione primaria.
Per creare un ritorno delle esperienze, nel dicembre 2003 è
stato organizzato, un "seminario di mezzo" dal titolo
SORPRESE@tTRAENTI: Protagonisti, sorprese, percorsi di valorizzazione
e quotidianità in un progetto di prevenzione primaria, nel
quale ciascun Gruppo di Progetto Territoriale ha potuto rappresentare
in sintesi il lavoro svolto.
Si ritiene ora opportuno mettere a disposizione questa esperienza
con l'evento nazionale del 25-26 novembre per condividere i risultati
ottenuti e offrire un momento di approfondimento, riflessione e
confronto per tutti.
Per
ulteriori informazioni: www.traenti.org
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ESPACI
OCCITAN
REALIZA LO I CORS D'OCCITAN EN LINHA
Son
dubèrtas las inscripcions al I Cors de Lenga Occitana en
linha: lo cors, solet en Italia a emplegar la Talaranha per l'ensenhament
d'una lenga minoritaria, es totalament gratis e dubèrt al
personal des públicas administracions des valadas e a tuchi
lhi aimants de l'Occitánia.
Aqueste gener de cors, innovatiu per las metodologias adobraas,
permettarè d'obtenir las nocions basilaras de la lenga e
de la cultura d'òc a travèrs 8 leiçons en linha,
e que polarèn èsser seguias dai corsistas en qual
que se sie moment de la jornaa e da tuchi lhi endrechs. Las leiçons
e lhi exercicis polarèn èsser realizats en consideracions
des exigéncias de temps e de trabalh de chasqu'un, en avent
totjorn la chança d'un contacte continuat, via mail o telefònicament,
ambè lo siu tutor, que seguissarè tuchi lhi moments
del percors didáctic del corsista, en entervenent denant
a lhi problèmas de comprension o tècnics.
Per
ulteriori informazioni: www.espaci-occitan.org
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ASSOCIAZIONE
RAFAEL
Corso
residenziale e di formazione a distanza
ETICA DI FINE VITA
Scelte cliniche e problematiche etiche
SECONDA EDIZIONE: 11 SETTEMBRE / 18 DICEMBRE 2004
Per
ulteriori informazioni: www.associazionerafael.it
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BIOETICA
ON LINE
Un
gruppo di scuole della Provincia di Torino* aderenti al Laboratorio
regionale della Bioetica ha partecipato al Bando 2002 della Fondazione
CRT con un progetto comune, poi approvato e finanziato, denominato
"Bioetica on line: in-formazione al servizio della Scuola e
del Territorio"finalizzato a sviluppare capacità cognitive
per preparare i giovani alla conoscenza di tematiche pertinenti
la Bioetica.
L'evoluzione
delle scienze biologiche e le recenti scoperte scientifiche hanno
infatti reso sempre più attuale e vivo il dibattito sulla
Bioetica, e docenti di diverse discipline hanno da tempo sentito
l'esigenza di aggiornarsi su queste tematiche, tanto che in molte
scuole il confronto è stato successivamente esteso agli studenti.
L'idea
alla base del progetto è stata quella di monitorare e di
canalizzare a vantaggio di tutti queste iniziative a carattere personale,
al fine di valorizzare un patrimonio che va sostenuto e gestito
onde poter offrire agli studenti e al territorio importanti spunti
di informazione e di riflessione.
Dal
punto di vista metodologico e didattico, il progetto si incardina
sull'impiego delle più recenti tecnologie per la formazione
in rete, proponendo l'apprendimento come processo sociale attraverso
la creazione di una comunità di apprendimento, o aula virtuale,
in cui i collegamenti avvengono in modo interattivo attraverso internet
e nell'ambito di una apposita piattaforma software per la formazione
in rete. Tale metodologia, oltre a mettere a disposizione del discente
il materiale didattico vero e proprio sotto forma di lezioni ipertestuali
e multimediali, favorisce attraverso l'interazione (chat, forum,
bacheca, posta elettronica) il superamento dell'isolamento del singolo
e la valorizzazione del lavoro di gruppo.
La
formazione in rete viene tuttavia integrata da indispensabili momenti
di formazione in presenza del docente, il quale perde però
in tale contesto il ruolo tradizionale di unico dispensatore di
informazioni ed esperienze ed assume la veste di tutor, che agisce
preferibilmente quale organizzatore e supervisore delle attività
formative e da consulente su richiesta del discente.
Buona parte del progetto è stata appunto dedicata alla formazione
degli insegnanti, riguardando sia l'utilizzo degli strumenti informatici
specifici per la formazione a distanza che le conoscenze delle regole
di base per la progettazione di un corso in rete e per la realizzazione
dei relativi contenuti.
Il
progetto, di durata biennale, prevede la creazione, all'interno
delle scuole partner, di strutture operative che funzionino come
centri di servizio per la realizzazione di materiali didattici sulle
varie tematiche (ambiente, educazione alla salute, comunicazione,
diritti umani, ricerca scientifica).
Sono attualmente operativi quattro corsi (quattro aule virtuali),
uno per scuola, di carattere sperimentale e dedicati ad allievi
delle seconde classi superiori, aventi inizialmente contenuti comuni
sui fondamenti della bioetica. Nella seconda fase annuale ogni scuola
aggiungerà alla base comune argomenti specifici di indirizzo.
Una quinta aula virtuale costituisce infine uno spazio dedicato
agli insegnanti che hanno partecipato alla realizzazione del progetto,
spazio di confronto, di scambio informazioni e di crescita comune.
* Istituto tecnico A. ALTO Torino (scuola coordinatrice), Istituto
tecnico ERASMO DA ROTTERDAM Nichelino, Istituto istruzione superiore
ROMERO Rivoli, Liceo Europeo SAN GIUSEPPE Torino.
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TORINO
PER TUTTI
Torino
per Tutti nasce come logica evoluzione del Progetto Piemonte per
Tutti e rappresenta, per la Consulta per le Persone in Difficoltà,
il risultato di una parte importante di un grande progetto.
Se Piemonte per Tutti è un monitoraggio, un osservatorio
dello stato dell'accessibilità, Torino per tutti vuole essere
da stimolo per proporre itinerari e tappe particolarmente interessanti
fornendo le informazioni necessarie per le persone disabili.
Per
ulteriori informazioni: www.torinopertutti.it
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MUSEI
PER TUTTI
Il
sito internet Musei per Tutti nasce dallesigenza di rendere
accessibili ad un pubblico sempre più esteso le informazioni
contenute nella guida cartacea "Musei per Tutti, 77 musei di
Torino e provincia con le indicazioni sullaccessibilità
per le persone disabili". Il sito internet permetterà
di implementare costantemente la ricerca sullaccessibilità,
grazie alla possibilità di aggiungere le schede dei musei
del Piemonte e di modificare quelle esistenti.
Per
ulteriori informazioni: www.museipertutti.it
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