LA FORMAZIONE A DISTANZA

Ai giorni nostri l'elemento chiave per la competitività di un'azienda o per il successo di un'organizzazione sociale è senza dubbio sempre di più il fattore umano

Si va infatti delineando nel tempo la cosiddetta economia della conoscenza, basata sulla persona, che richiede da parte delle organizzazioni la capacità di costruire, per coloro che ne fanno parte, un processo di apprendimento continuo e personalizzato.

Grazie alle nuove tecnologie cambia inoltre anche il modo con cui il sapere viene creato e trasmesso sia in ambito aziendale, scolastico e nella vita di tutti i giorni. In particolare, la formazione on-line, o Formazione in Rete, sta cambiando profondamente i metodi della didattica e dell'insegnamento.

La seguente figura mostra come la Formazione in Rete riunisca le tre generazioni storiche di formazione a distanza:


Compiti a casa
Corsi per corrispondenza

Prima generazione
(autoapprendimento)

Programmi Radio e
TVCassette audio e video
CBT (Computer Based Training)
(anni 30-90)
Seconda generazione
(autoapprendimento)

La Formazione
in Rete


Tecnologie Internet(anni '90)
Terza generazione
(autoapprendimentoassistito ed interattivo)

Nei primi due casi (Prima e Seconda Generazione) l'apprendimento è quasi totalmente individuale, nel senso che i corsisti studiano i materiali e, al più, possono chiedere assistenza in modo scarsamente interattivo ai loro formatori. L'esperienza dice però che la formazione basata sul solo autoapprendimento non riesce a sostituire la docenza frontale: anche nel caso limite di un corso su computer (CBT, Computer Based Training) facente uso di bellissimi CD-ROM dal contenuto multimediale più accattivante, il solo autoapprendimento con scarsa o nulla comunicazione con il docente o con altri studenti con i quali confrontarsi vuole da parte dell'allievo una fortissima motivazione, pena l'abbandono del corso in tempi più o meno brevi.
Lo stesso dicasi per gli ormai numerosissimi corsi di ogni tipo oggi diffusi su Internet: se vi è mancanza di interattività si ha una completa equivalenza con il CBT, aggravata magari dai maggiori costi per la connessione e da una tecnologia ancora in parte carente per la diffusione di contenuti multimediali complessi.


Idea chiave dei sistemi FAD di Terza Generazione è invece quella di riproporre l'apprendimento come processo sociale anche a distanza: il cambiamento forte avviene quando il centro del sistema di apprendimento diventa la comunità di apprendimento, ossia quando i docenti, i discenti ed il materiale didattico sono dinamicamente collegati tramite reti telematiche che ne permettono l'accesso interattivo. Si realizzano così alcuni risultati che tendono a superare gli inconvenienti tipici della prima e seconda generazione, quali:
- interazione dei partecipanti in una comunità di apprendimento
- superamento dell'isolamento del singolo
- valorizzazione dei rapporti con il gruppo
La tecnologia torna così ad essere uno strumento da utilizzare ai fini didattici e non da sostituire alla funzione docente, la quale viene esplicata da alcune nuove figure professionali di formatori, quali gli Esperti, i Gestori e soprattutto i "Tutor in rete" che costituiscono il fulcro sul quale si articola l'intera attività di formazione.

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