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Dal primo settembre libri più cari e mercato meno libero

A proposito della legge 128 del 2011, “La nuova disciplina sul prezzo dei libri”, in vigore dal 1° settembre

Venerdì 5 agosto è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 27 luglio 2011 n. 128, recante “la nuova disciplina sul prezzo dei libri”.

Nell’art. 1, il legislatore si pone degli obiettivi ambiziosi e lodevoli, dallo sviluppo del settore librario al sostegno della creatività letteraria, per spingersi poi sino alla diffusione della cultura ed alla tutela del pluralismo dell’informazione.

Si tratta, in realtà, della solita legge italiana che tutela esclusivamente interessi di tipo corporativo, ignorando ancora una volta i principi di concorrenza e libero mercato, che, invocati spesso a parole, non trovano mai spazio nei fatti e soprattutto nelle leggi del nostro Paese.

Vediamo più da vicino la nuova disciplina.

Dal 1° settembre i venditori al dettaglio, compresi gli store on-line (tanto per intenderci Amazon, Feltrinelli, IBS, BOL, etc…) non potranno praticare sconti superiori al 15% rispetto al prezzo di copertina.

Peraltro l’ambito di applicazione della legge ricomprende i libri venduti sul territorio nazionale. Ma cosa succede se il libro è venduto al consumatore italiano direttamente dall’estero? In questo caso, infatti, la normativa italiana non troverebbe applicazione e la percentuale di sconto potrebbe, in ipotesi, essere di gran lunga superiore a quella consentita dall’ordinamento italiano.

Sicuramente, poi, per espressa previsione legislativa, il limite del 15% non si applica in caso di libri per bibliofili (ovvero a tiratura limitata), libri usati, libri d’arte, fuori catalogo o appartenenti ad edizioni ormai esaurite.

La percentuale di sconto sale invece sino al 20% in occasione di eventi quali fiere del libro ovvero in caso di vendite in favore di organizzazioni non lucrative, come per esempio biblioteche e centri di formazione.

Gli Editori, dal canto loro, ad esclusione del mese di dicembre, potranno realizzare campagne promozionali, purché distinte tra loro, non reiterabili nel corso dell’anno solare e della durata massima di un mese, con sconti che comunque non possono superare il 25% del prezzo di copertina.

L’unico limite in questo caso è rappresentato dalla necessità di informare i venditori al dettaglio per consentirgli di partecipare all’offerta alle medesime condizioni, ferma restando la loro facoltà di non aderire alla campagna promozionale.

Anche qui, però, eventuali problemi applicativi potrebbero nascere dall’esigenza di distinguere tra loro le campagne promozionali. Quali dovranno essere infatti i criteri distintivi? Una possibile risposta potrebbe essere nel senso che la distinzione avvenga sulla base delle collane ovvero degli autori o delle percentuali di sconto applicate; resta comunque da capire come si comporteranno gli editori al riguardo.

In caso di violazione di tali regole, le sanzioni possono arrivare sino all’applicazione di una multa di ca. € 3.100, ovvero alla sospensione dell’attività commerciale per 20 giorni.

Questa in sintesi la legge. Si dirà, con un certo amarcord, che si tratta di una legge a difesa delle piccole librerie, tanto per intenderci quelle di quartiere all’angolo di casa.

Da convinto liberale e liberista sono invece convinto che i modelli di distribuzione non possano essere calati dall’alto per difendere e tutelare interessi corporativi, ma debbano imporsi sul mercato autonomamente e senza aiuti, in funzione della legge della domanda e dell’offerta.

E tutto ciò in un Paese che per difendere le piccole librerie di quartiere sotto l’egida della difesa della cultura e del pluralismo dell’informazione, continua ad applicare agli ebook un’Iva di ben 16 punti percentuali superiore rispetto a quella scontata dai libri cartacei.

E la chiamano promozione del libro e della cultura!

Dario Reccia
Scorza, Riccio & Partners

da: LeggiOggi.it

a favore degli ebook

Un eBook è semplicemente un libro in edizione digitale. Può essere letto su diversi supporti come i normali computer, i notebook, i tablet, gli smartphone, etc. ma per la migliore esperienza è consigliabile un eReader ovvero un lettore specifico per eBook a tecnologia e-ink/e-paper con uno schermo opaco non retroilluminato (diverso da quello dei computer o dei palmari) che riproduce con grande fedeltà l’effetto della lettura su carta e limita enormemente il consumo di energia (si possono leggere tantissime ore senza dover ricaricare l'eReader.

ALCUNI DEI VANTAGGI PER I LETTORI

• Lo spazio: un libro di 2000 pagine è molto scomodo, mentre per un eBook di 10, 100, 2000 pagine o oltre non ci sono grandi differenze. In un eReader di 150 grammi possono essere immagazzinati circai 2000 eBook mentre con il normale computer di casa possono essere immagazzinati centinaia di migliaia di libri digitali.

• Trasporto: come abbiamo detto in precedenza un semplice lettore eReader può contenere migliaia di libri in formato digitale, una vera e propria libreria sempre disponibile per chi si sposta molto, viaggia, etc. mentre per chi studia, possedere un eReader significa levarsi dalla schiena decine di chili di libri di testo.

• Economia: produrre e distribuire un libro digitale ha un costo contenuto rispetto a un libro cartaceo, con un conseguente prezzo di vendita molto più basso per l’utente finale. Molto spesso sono reperibili anche eBook completamente gratuiti.

• Ecologia: un libro cartaceo richiede per essere prodotto molta carta, inchiostro, molta energia, molte risorse e consumi per la logistica e i trasporti. Le copie invendute finiscono poi al macero, mentre con gli eBook non esistono invenduti o resi e non si utilizza la carta.

• Distribuzione: un eBook è disponibile all’istante in tutto il mondo e non si esaurisce mai. E' semplicemente un istantaneo e sicuro passaggio di dati via web con il venditore.

• Durata: un eBook non si consuma mai, al contrario della carta. Può essere duplicato a costo zero in una copia di backup e quindi non rischia di andare perduto.

• Personalizzazione: sugli eReader è possibile inserire segnalibri, impostare carattere e dimensione preferite, in modo da facilitare la lettura, o adattarla ai propri gusti e esigenze (per esempio un anziano con problemi di vista potrà utilizzare caratteri grandi). Inoltre su molti modelli è possibile inserire al testo appunti, sottolineature, etc. senza rovinare definitivamente il libro.

• Per la cultura: la facilità di reperimento, la gratuità di molto materiale, la semplicità distributiva rendono l’eBook il mezzo ideale per la diffusione della cultura.

by Ciessedizioni

I libri al tempo di internet

I lettori si trovano sul web. Così cambia l'industria letteraria.

Il campo delle reti digitali dei libri è la nuova frontiera per lettori ed editori. E gli americani, nei prossimi mesi, hanno l’occasione per dimostrare al mondo come si può coniugare la potenza di fuoco dei colossi editoriali con le dinamiche di aggregazione bibliofila già presenti sulla rete. Il debutto di Bookish , previsto per il mese di settembre, è il banco di prova che molti aspettano. The new digital destination for readers (la nuova destinazione digitale per i lettori), recita l’home page di Bookish: resta da capire come i tre più grandi editori nel mercato statunitense, Hachette Book Group, Simon & Schuster e Penguin, finanziatori dell’impresa, abbiano intenzione di allestire il loro progetto digitale. L’unione fa la forza, tanto più dopo aver constatato che i rispettivi siti, presi singolarmente, non raggiungevano una massa critica di pubblico tale da ampliare o determinare il successo di un libro.

Un database per i libri

Bookish è concepito come un vasto database dove reperire informazioni, novità editoriali e opinioni degli appassionati e non a caso molti scomodano Internet Movie Database (dedicato ai film) per esemplificare un possibile modello. Quanto al mood di fondo, il parallelo è con i siti musicali PandoraPitchfork, autentici aggregatori di informazioni e recensioni. La piattaforma nascente, però, deve anche vendere i libri. A differenza di altri siti dove sono i prodotti acquistati a indirizzare gusti e preferenze, qui conta il feedback degli utenti.

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PARTECIPAZIONE IN RETE. In altri termini, più i lettori danno informazioni, più personalizzati possono essere gli acquisti: una  partecipazione orizzontale, che permette di ricostruire in rete la scoperta fisica del libro, il passaparola, il confronto. Tutte abitudini che in America stanno sempre più venendo a mancare, complice anche la chiusura di grandi catene come Borders. È previsto che il sito venda titoli cartacei, digitali e fuori catalogo e che in futuro supporti anche gli editori piccoli e indipendenti.

Web e letteratura in Europa: il caso della pioniera Francia

Una pagina del sito francese 'Babelio', piattaforma on line per lettori.

 

Niente si crea, tutto si reinventa. In Francia, già nel 2007, è apparso Babelio, una piattaforma online che ha da subito rinunciato al carattere marcatamente naif tipico di molte iniziative del genere. Grazie al supporto di editori come Albin Michel, Seuil e Fayard, è nato un meccanismo di compartecipazione e scambio tra pubblico e aziende. Il passaparola avviene in rete e si traduce poi in copie in libreria. E per incentivare il processo, le case editrici hanno capito di dover coccolare gli utenti. La forza d’opinione della gente, in un’epoca di crisi di quotidiani e riviste, è di certo superiore alle recensioni colte su Le MondeLibération per spostare le vendite. Non a caso, vincendo una naturale ritrosia di settore, sono ormai le stesse società editoriali a fornire in anticipo i titoli ai membri senior dei circoli letterari sul web, per tirare la volata alle uscite o per sondare interessi e preferenze. Un fenomeno, questo, che oggi inchioda a Babelio 700 mila persone al mese.
ALTO E BASSO. In Francia è nato anche MyBoox, lanciato nel settembre 2010 da Hachette. Si tratta di un sito in grado di offrire ai lettori un giusto mix di scelta guidata, vincolata non solo al catalogo Hachette, e partecipazione dal basso. Tra gli abbonati sono poi selezionati i membri ufficiali, i quali hanno diritto a ordinare gratis i libri che vogliono. La bipartizione della pagina web è chiara: da un lato i consigli e la guida, anche con video, al fine di enfatizzare la portata multimediale del prodotto libro; dall’altro, i lettori con i gruppi di interesse, i membri che fanno critica, e perfino il My Boox affinity, un’applicazione per incontrare l’anima gemella attraverso i gusti letterari.
PUBBLICO SOVRANO. Nel mercato transalpino, gli editori strizzano l’occhio al pubblico ma la letteratura la fanno ancora gli scrittori. Viabooks, creato nel settembre 2010, con 20 mila visitatori unici al mese, ha un taglio più indipendente e meno legato al passaparola del pubblico. Sono i giornalisti a scrivere e ad animare il sito, che ha un’impostazione che ricorda più una rivista online che un aggregatore di consenso. L’autore conta molto: Viabooks è pensato anche come una ribalta per gli scrittori che vogliono crearsi un profilo, interagire col pubblico, presentare o dare anticipazioni, giocando anche sul tempismo. Il tratto di discontinuità rispetto ad altri siti di settore come LivraddictBooknodeLibfly è basato sulla capacità di generare contenuti editoriali originali, che non si appiattiscano su forum, interventi e liste personalizzate delle proprie preferenze letterarie.

Editori, librai e lettori sulla rete italiana

Una pagina di Anobii, social network italiano interamente dedicato ai libri.

 

Conciliare le alternative e le peculiarità dei singoli social network letterari: ecco la vera sfida. Nemmeno in Italia mancano siti e piattaforme di confronto o di orientamento dei gusti letterari. Spicca per fama Anobii, che però è un adattamento della famosa piattaforma creata da Greg Sung. Sito ormai celebre, permette la creazione di una libreria personale, la condivisione di gusti e testi, con una modalità estensiva che abbraccia anche Facebook o Twitter.
LETTURA AUMENTATA. La critica pura, o la creazione di biblioteche online, è però già un passaggio superato come dimostra il caso di Bookliners, social network italiano che ha coniugato la classica raccomandazione tipica dei virtual bookstore con l’esperienza della 'lettura aumentata'. Con questa espressione si intende lo scambio di informazioni e l’interazione all’interno delle pagine stesse del libro che, in versione digitale, in streaming, consente di sottolineare, allegare contenuti multimediali e condividerli con gli altri alla maniera di un ipertesto allargato. L’iniziativa vede anche la partecipazione di editori come Minimum fax, Nottetempo, Iperborea e Newton Compton.
EDITORI E LIBRAI SOCIAL. Molto particolare è anche Bookerang, che abbraccia editore, pubblico e librai. La condivisione di idee e passioni permane, ma il baricentro di questo servizio di condivisione è più sbilanciato verso attori come le case editrici e i librai. Questi soggetti, infatti, possono ricavare dal social network una vetrina privilegiata per comprendere l’evoluzione dei desideri del pubblico, promuovere prodotti poco visibili, allargare la rete di utenti che si confrontano sul web ma poi comprano il libro fisico. Gli italiani, insomma, dicono la loro anche in materia di libri e social media, senza scimmiottare il modello straniero. L’obiettivo è provare a cercare una sintesi totale di più istanze in un panorama sempre in evoluzione ma ancora molto frazionato, in cui anche gli editori devono capire meglio, come in Francia, che ruolo giocare.

da Lettera43 di Maria Rosaria Iovinella

E-book: provalo con lo strumento giusto.

Alcuni pensano che gli e-book siano solo una moda spinta dai sostenitori di quel nuovo gadget tecnologico che è l’e-book reader. Affermano che il libro di carta sia troppo comodo e troppo intriso di sentimenti e abitudini, che non lo abbandoneremo mai. Sono gli stessi che un secolo e mezzo fa avrebbero detto che le donne erano troppo affezionate ad ago e filo per convincersi a passare alla macchina per cucire, o che l’aria buona che si respirava al lavatoio avrebbe fatto scegliere loro di continuare a lavare a mano anziché usare la lavatrice. Mauro Sandrini
Anteprima del libro

Sono convinto che sia così: il problema è provare per credere! chiedo scusa per lo slogan che però rende l'idea. Sto facendo provare il mio Kindle e tutti, dico tutti, quelli che lo provano rimangono entusiasti.
Quando costerà di meno o si faranno delle politiche di prezzo come quelle che si sono fatte per i telefonini diventerà uno strumento che ci porteremo sempre dietro.

Quando scompariranno i libri di carta

«Stiamo vivendo un momento speciale», scrive Kevin Kelly, «che non durerà fino alla fine del secolo».
I libri di carta sono al massimo del loro splendore, sono economici e li possiamo trovare con facilità dappertutto, in aereoporto e negli ipermercati, ovunque. A casa ne abbiamo tantissimi.
«Non c'è mai stato un tempo migliore per gli amanti del libro», continua, «ma prestissimo la produzione dei libri fisici semplicemente cesserà». E i libri stampati, quelli rari, saranno conservati in rare biblioteche.  Non sembra esserci spazio per i dubbi: «I libri di carta stanno andando verso l'estinzione».

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